31.5.11

Italia Sì? Italia NO? ITALIA Sì Sì Sì!



9 giugno 2011 dalle ore 18.00 in poi
Centrale Preneste, via Alberto da Giussano 58
Musica, teatro, danza: gli artisti si mobilitano
per il Referendum del 12 e del 13 giugno


Ruotalibera e Centrale Preneste vi invitano, accogliendo un'idea di instant art*SI=NO Gli Italiani sono già in fila di Paola Romoli Venturi, alla festa dedicata alla libertà di scelta e alla libertà di informazione.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Visualizza i tre video della serata
http://www.e-theatre.it/play.php?vid=1432
http://www.e-theatre.it/play.php?vid=1433 
http://www.e-theatre.it/play.php?vid=1434  

18.5.11

ASILO

Sabato 21 maggio 2011 ore 21.00

Nell'ambito della rassegna TEATRI di VETRO 5° edizione
Ruotalibera Teatro presenta ASILO

L’asilo è un’usanza antichissima di origine sacra. In un asilo si dovrebbe trovare rifugio, protezione.
Una scuola dovrebbe dare asilo, dovrebbe essere luogo di una normalità sicura. Lì non si dovrebbe morire.
Parliamo di uno dei tanti massacri della storia, Beslan, Ossezia, una scuola, primo giorno di scuola,  2004. Non ci addentriamo nella interminabile guerra russo-cecena. Quello che ci colpisce sono le feroci epopee di sangue che diventano eredità di famiglie, antico e insanabile odio.   Li facciamo agire in scena i due nemici, due vite vissute su sponde opposte segnate entrambe dal dolore e dalla violenza. Due vite che incarnano due popoli, vincente e arrogante  è l’Impero, eppure fragile come un bambino ferito di fronte al disperato e cieco attacco terrorista del Popolo della Montagna.  Nessuno  risparmia bambini e luoghi sacri.
Cerchiamo nel dolore e nello stupore di chi vuole sapere perché si muore in un asylon, perché le linee di sangue non si arrestano, perché è così facile stare dalla parte della guerra. Non troviamo ragioni, ma vendicatori di violenze subite, silenzi e frustrazioni killer come esplosivi;e, ancora, tanto dolore che accomuna e mischia le carte tra vittime e carnefici.
Ma è possibile cambiare quello che appare un destino più che una scelta? La domanda spinge ad un impossibile viaggio a ritroso nel tempo. Cambiare il destino. Più indietro,velocemente. Prima dell’uomo, degli animali, della terra e del cielo,del firmamento,delle stelle e delle acque. Alla luce. Perché la creazione non si è fermata alla luce? Ma il big bang c’è stato, il tempo c’è, e la creazione, o quello che è, dura sempre sette giorni e l’uomo nasce. Sette più uno. Un giorno per distruggere.
regia Tiziana Lucattini
con Marcella Grande e Fabio Traversa
visual Momchil Alexiev
la bambina nel video Fatima Cardilli
aiuto regia Marco Casu
disegno luci Martin Beeretz
oggetti di scena Francesco Persico
costumi Paola Romoli Venturi
età consigliata dai 14 anni in poi
intero € 5,00 - ridotto € 4,00

11.5.11

Ho visto le migliori menti - Beat Poetry Machine

13 maggio 2011 ore 21.00
Il corpo elettrico della parola
Rassegna di reading poetici e di musica dal vivo
A cura di Marco Palladini
III incontro

concerto musical-poetico
con
Titubanda  e  Marco Palladini

La Titubanda, nata il 1° maggio del 1998, è una “big brass band” sorta come scommessa-sfida, sull’idea forte di poter fare e trasmettere musica al di là di confini e barriere, fuori da qualsiasi logica di merito e di profitto e senza gerarchie all’interno del gruppo. Collettivo aperto, alla portata di tutti, la Titubanda – che ha pubblicato numerosi dischi > www.titubanda.it – è assai sensibile al progetto di radicamento nel territorio, tra la zona del Prenestino-Pigneto e quella di Casal Bertone. La sua presenza musicale nomade, sempre gioiosa e trascinante, è di per sé un’azione politica, cui si unisce una passione festaiola che l’ha condotta a esibirsi nei principali meeting delle bande di strada in Italia, in Europa e in America.

Marco Palladini è da circa vent’anni tra i principali poeti-performer italiani. Cultore della poesia Beat ha realizzato nel 2004, dopo molti spettacoli, il concept-cd Trans Kerouac Road - strade, suoni & poesie esplose  (con le musiche di Diego Moser - Edizioni Zona). In Ho visto le migliori menti propone oltre ai suoi versi, testi di Ginsberg, Corso, Ferlinghetti, Amiri Baraka appositamente ritradotti e riletti da lui. Un viaggio rutilante nella più significativa ‘oral poetry’ americana e “nell’autobiografia della ribellione occidentale”.

intero € 10,00 - ridotto € 8,00

9.5.11

Chi me lo ha fatto fare?!

Dal 10 al 12 maggio 2011 ore 21

Un viaggio attraverso l'universo musicale di un artista eclettico
che non ha mai smesso di sperimentare


spettacolo concerto di

FABIO FRIZZI

“E’ un diario di vita aperto – spiega il compositore -. In questo spettacolo c’è la musica dei miei miti e la mia suonate insieme in una serata confessione divertente e un po’ intima. Sono molte le persone che me lo hanno fatto fare e a tutte loro va la mia stima e la mia riconoscenza. Riconoscenza per trentacinque anni di musica, di passione, di incontri e di esperienze.
Tutto è cominciato ed è continuato grazie alla musica, che mi ha affascinato e mi ha portato con sé. Ed ai miei miti, i miei punti di riferimento che mi hanno accompagnato e stimolato giorno dopo giorno.
Unico imbarazzo di uno spettacolo come questo è il confronto: le mie musiche eseguite insieme a quelle che ho sempre amato. Reggeranno il paragone, manterranno un filo logico?
Ma la coesistenza sulla scena di questi due ceppi musicali, le cose “mie” e le “altre” rappresentano anche il principale motivo di soddisfazione e piacere personale.
Insomma musica e vita, giorno dopo giorno, incontri, aneddoti, piccoli segreti.
Un’autobiografia semplice, con musiche, ma musiche originali. Per passare una serata tra amici”.
Sul palco: 2 violini (Elvin Dhmitri, Marta Cosaro), una viola (Silvia Andracchio), un violoncello (Rossella Zampiron), un pianoforte (Ettore Gentile), una batteria (Davide Pentassuglia), un contrabbasso (Daniele Pisanelli), una chitarra (Lorenzo Venza), un sax/clarinetto (Simone Salza), una tromba (Massimo Novelli), un trombone (Marco Ferrari) e una voce (Giulietta Zanardi).

Intero € 20,00 - ridotto € 10,00